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GIORNATA MONDIALE DELLA CONSAPEVOLEZZA SULL'AUTISMO. Bisogna fare di piu`

Immagine del redattore: Aldo la GangaAldo la Ganga

Provo difficoltà a scrivere di autismo.

Perché è una malattia molto diffusa che tra l'altro   colpisce  circa 150mila famiglie italiane con un figlio autistico tra i 6 e i 14 anni.

Provo difficoltà perché tra tutte queste famiglie ci sono amici, conoscenti, parenti che vivono  quotidianamente  le grandi difficoltà che l'autismo comporta.

Eppure, a livello teorico, l’Italia è sul fronte autismo tra i Paesi culturalmente più attrezzati. Le linee guida dell’Istituto superiore di sanità sono scientificamente ineccepibili. Peccato che siano quasi completamente disattese.


Sono completamente disattese dal ministero, dalla regione e da chi anche a livello locale dovrebbe promuove ed incentivare l'inclusione di tanti giovani nella vita comunitaria.


Certamente io non sono all'altezza di dire cosa si deve e non deve fare, ma credo che la cosa più sensata e per aver ascoltato molte esperienze di famiglie, certamente e` quello di dare continuità a quello che i ragazzi autistici fanno a scuola la mattina  dovrebbe essere la base per l’attività pomeridiana nei centri di accoglienza e di riabilitazione. “Se non c’è questa sinergia il lavoro diventa quasi inutile” sostiene una mamma con cui ho parlato.

Serve un gioco di squadra, serve un sostegno e una programmazione seria, di tutti i soggetti in campo , sia a livello ministeriale che comunale, altrimenti sono solo chiacchiere che lasciano. Sulle spalle  delle famiglie il peso di questo gravissimo problema.

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