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GIUSEPPE M.AMATO. IL FONDO!

Il fondo!

Eccolo, lo abbiamo toccato, il tonfo è stato sonoro, un rumore basso, quasi un infrasuono, la politica siciliana ha sbattuto il sedere sul fondo del barattolo della dignità.

Alla BIT di Milano, durante un'intervista, un antipaticissimo presidente Schifani, con una voce gracchiante ed una sicumera pari a quella di un venditore di pignate antiaderenti al mercato della festa del patrono, ha asserito che sarebbe opportuno fare la strada lungo la costa dello Zingaro.

Ecco, già scrivendolo risento il tonfo, quel deretano ossuto della oramai sclerotica politica isolana sbatte di nuovo, scrocchia sul vetro del barattolone: "sbadabbam!".

Ha asserito, condendo il tutto con quel sorrisetto che è tipico del tizio di potere che sa di non aver alcun bisogno di confrontarsi con qualcuno prima di sparare l'ennesima stronzata, che sarebbe utile dotare San Vito, che è il fiore all'occhiello del turismo isolano, di una strada che renda più facile raggiungerla da Palermo.

Ora, mettiamo in fila due tre cose.

Intanto sarebbe opportuno prima di pensare a strade ed eliporti (mi premuro conoscendo la tipologia berlusconiana), immaginare di sistemare la rete idrica sanvitese onde evitare la magra figura di ogni estate con i turisti abbeverati a cisternate.

Poi sarebbe ancor più opportuno spiegare all'amarinoi presidente che a San Vito la gente va soprattutto perchè è lì, lontana, isolata, quasi isola nell'isola. Se fosse come altri paesi di costa non avrebbe quel fascino e nella "destination reputation" sanvitese, lo Zingaro è il pezzo forte senza dubbio alcuno.

Ovviamente io lo scrivo ma cosa volete che gliene fotta a Schifani della destination reputation? Quello è andato alla BIT senza manco sapere di cosa si parlava. Non ci credete? Bene allora leggetevi quanto scrivono le testate giornalistiche della presentazione della Sicilia nel maxi stand da 1100 metri quadri. Così, ad esempio "il Sicilia.it": "Parchi e aree marine protette da visitare, dal mare alla montagna, un sistema di zone protette per vivere la natura di Sicilia tutto l’anno. Nel corso dell’incontro è stato presentato anche il “Sistema delle aree naturali protette della Regione Siciliana“, che comprende 4 parchi regionali, un parco nazionale, 7 aree marine protette, 75 riserve naturali, 248 siti Natura 2000, 93 geositi, 2 geopark Unesco, 3 siti Ramsar, zone umide di rilevanza internazionale. Per facilitare la fruizione del territorio, sono stati sviluppati anche sei itinerari naturalistici tematici, che mettono in rete diverse aree protette attraverso tappe e percorsi uniti da un filo conduttore. Questi itinerari permettono ai visitatori di vivere esperienze legate non solo alla natura, ma anche al ricco patrimonio culturale e paesaggistico delle aree limitrofe."

Quindi mentre l'ufficio stampa parla di natura il presidente immagina di fare strade proprio su quella natura.

Ancora, perché mai dovrebbe essere più facile andare a San Vito da Palermo? La Sicilia non è Palermo e basta, checché ne pensi Schifaneddu.

Ma il tonfo non è venuto da tutto questo, esso nasce soprattutto dalla offesa perpetrata ai danni di quella che fu la più bella, vissuta, riuscita, manifestazione spontanea di tutta l'Italia. Di quello che in quel maggio del 1980 accadde proprio per frenare i pruriti di tanti schifaneddi del tempo: migliaia di cittadini che sfilarono proprio verso il pessimo cantiere della strada allora in costruzione gettando le basi per il "sistema delle aree protette siciliane".

Schifani non sa neanche che caspita governa, mandiamolo a casa, gode già di ottime pensioni, magari gli regaliamo un modellino di rullo compressore che si sa, giocare allo stradaiolo a questa gente piace assai e poi potrebbe farlo passare sul modellino di ponte del suo amico padano!

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