Nell'ennese l'acqua non c'è, ma la droga scorre a fiumi.
- Gabriella Grasso
- 26 feb
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Operazione Idra è stata chiamata l'ennesima azione di lotta alla criminalità.
Dall'agrigentino all'ennese, con un cuore ad Agira e diramazioni nei vicini centri di Assoro, Regalbuto, Nicosia, Gagliano Castelferrato, Nissoria e Leonforte.
A eseguire i provvedimenti sono stati gli agenti della squadra mobile di Enna e del commissariato di Leonforte, coadiuvati dai colleghi dalle squadre mobili di Catania e Agrigento. Sei persone sono state arrestate.
Gli investigatori hanno ricostruito centinaia di incontri e cessioni di crack e marijuana. La domanda è alta e l'offerta cresce perché nei nostri paesi il consumo di droghe e alcol è inimmaginabile e interessa chiunque possa spendere, anche poco, perché tutto, anche le droghe, devono essere per tutti: questo vuole il mercato e lo spaccio rientra nella voce "occupazione provvisoria" e il provvisorio dipende dall'arresto o dal regolamento di conti. Impiegano più le mafie che lo Stato, considerato l'indotto e le prossimità politiche, sanitarie e sociali. Nei nostri paesi, lo Stato è assente nei servizi e nelle strutture e nelle risposte ai cittadini soffocati dalla pressione fiscale e dall'assenza di prospettive. Questa è la realtà, la lotta alle mafie e le marce per la legalità e l'invito alla società civile ( che consuma droghe e alcol) sono solamente retorica. Spes contra spem.

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